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Twitter per negati / 5

Twitter spiegato a mia nonna parte 5

Client twitter e liste:

Nonna ci risiamo, come con cosa? Non ti ricordi? È la nuova puntata della serie twitter spiegato a te! Adesso ti viene in mente? Bene, questa volta vediamo i client twitter e le liste, e con questo direi che le funzionalità di base ormai le conosci tutte, quindi preparati perchè dalla prossima volta si va un po’ più sull’ideologico, ma non ti preoccupare… C’è tempo per quello :)

le altre puntate: parte 1, parte 2, parte 3, parte 4

Client twitter, perchè io valgo

I numeri parlano chiaro, twitter è un social network molto popolare, e anche se non è il più diffuso, ha superato il muro dell’omertà riuscendo a far parlare di se quasi quanto facebook. Non è un mistero che quando si parla di microblogging twitter è il primo servizio che viene in mente, o meglio, quando si parla di twitter viene in mente il microblogging!

Questa popolarità come conseguenza diretta ha che molte persone si incuriosiscono e provano il servizio, il passaparola fa il resto. Analizzando però meglio i numeri delle iscrizioni e degli accessi al sito, risulta evidente un altro fatto, e sarebbe a dire che moltissimi tra questi curiosi, una volta iscritti, faticano a capire come funziona il network e in molti casi non ritornano.

Un’analisi recente (vedi qui) parla di un misero 17 % di utenti veramente attivi e ‘twittanti’. La stragrande maggioranza degli utenti, in pratica, fa qualche tweet all’inizio e poi lascia perdere, o al massimo rimane in ascolto di quello che dicono gli altri.

Ora, capisco che per alcuni l’idea del microblogging sia inconcepibile di per se o magari difficile da afferrare, ma a mio parere c’è una fetta consistente di utenti che abbandonano perchè in qualche modo, una volta attivato il servizio non capiscono a cosa serve e si ‘dimenticano’ di utilizzarlo!

Per ovviare a questo e a molti altri inconvenienti, twitter ha creato uno standard che consente alle terze parti di accedere alle funzionalità del protocollo senza per forza usare l’interfaccia di twitter.com.

Avrete certamente sentito parlare delle API di twitter, no? Nonna, stati tranquilla, qui il miele non c’entra ;)

Per rendere semplice una storia lunga e complessa, grazie alle API sono nate applicazioni che consentono di comporre i propri tweet, oltre che leggere quelli degli altri, direttamente dal desktop del pc o dal cellulare: questi programmi sono i client twitter!

I client sono tanti e anche molto diversi tra loro, ma la cosa che li accomuna tutti è la possibilità di ricevere gli aggiornamenti degli altri utenti sotto forma di notifica, una forma più comoda ed efficace che controllare continuamente il sito twitter.com

Il mio client preferito, secondo me lo ‘stato dell’arte’ e quindi quello che vi consiglio per ottenere il massimo dalla twitxperience, si chiama Tweetdeck ed è disponibile gratuitamente qui: http://www.tweetdeck.com/.

Perchè serve un client:

1) Avvio automatico: non è così improbabile dimenticarsi di un servizio appena attivato il giorno dopo la registrazione, ormai abbiamo più account su internet che capelli in testa, e un client che si avvia da solo è sia uno stimolo sia un utile promemoria.

2) Aggiornamenti veloci: con molti client le notifiche compaiono sul desktop ed è possibile decidere se essere notificati di tutti gli aggiornamenti dei seguiti oppure solo delle menzioni e i DM, o addirittura dei risultati di una ricerca in tempo reale o delle chiavi o hashtag che volete.

3) Link shortening: molti client supportano automaticamente questa funzionalità imprescindibile. L’idea è che, avendo la limitazione a 140 caratteri, inserire un link in un tweet lascia pochissimo spazio per scrivere, quando ne lascia! Per ovviare a questo problema sono nati dei servizi internet che permettono, dato un link lungo, di generarne una versione breve. Faccio subito un esempio per amor di chiarezza:

link completo o ‘lungo’ (67 caratteri):

http://www.simmessa.com/blog/2009/12/11/guida-a-twitter-per-negati/

link abbreviato o ‘corto’ (20 caratteri):

http://bit.ly/8XFLkN

Si vede chiaramente quanti caratteri si possono risparmiare (47 nell’esempio!) con questo sistema, e quanto sia desiderabile. Tornando ai client twitter tenete presente che, normalmente, la prassi per ottenere un link corto è di andare sul sito dell’accorcialink (http://bit.ly in questo caso, me ce ne sono almeno 100 altri), inserire il link lungo ed ottenere quindi il link accorciato.

Questa operazione un client twitter avanzato la fa ‘automagicamente’, sostituendo un qualsiasi link lungo con la versione breve in pochi secondi.

4) Controllo contemporaneo di aggiornamenti dei followed, menzioni e DM: Se per visualizzare queste tre categorie di messaggi visitando il sito di twitter sarebbe necessario aprire almeno 3 pagine diverse, in un client twitter evoluto, tutte le informazioni si possono condensare in una singola schermata, si risparmia tempo e si hanno tutte le informazioni visibili a colpo d’occhio.

5) Colonne configurabili: In molti client si può decidere quante e quali colonne avere nel proprio ‘twitter workspace’ (che poi è la finestra del client). Si può avere una lista dei trending topic, cioè gli hashtag più usati del giorno, una colonna basata solo su una ricerca particolare, o contenente solo gli aggiornamenti di alcuni utenti (si possono in genere creare dei gruppi o delle liste, che vedremo dopo…). Per avere sotto mano le stesse informazioni sul web sarebbe necessario aprire come minimo tanti siti quante sono le ‘colonne’ configurate. I client twitter aiutano il multitasking!

6) Mobile twitter: Spesso, sui cellulari e sugli altri dispositivi portatili, la navigazione internet è scomoda o comunque poco efficiente. Per questa ragione sono nati client twitter leggeri e rapidi per iPhone, cellulari Symbian, Android e tanti altri. In molti casi, più che un valore aggiunto si tratta di una necessità vera e propria; usare un client twitter sul vostro smartphone vi farà risparmiare tempo, denaro e incazzature varie!

Difetti dei client:

Usare un client twitter non è sempre un’esperienza piacevole, ed in alcuni casi non è proprio possibile! Vediamo subito perchè:

1) Sono più lenti:

l’accesso al sito twitter.com è piuttosto veloce, in condizioni normali, niente pubblicità, programmi da avviare o finestre da disegnare. Al confronto le API sono decisamente più lente, ma non solo, capita a volte che, anche se il sito web funziona, le API non rispondano, quindi i client siano messi tutti KO!

2)Richiedono un computer decente:

La stragrande maggioranza dei client twitter in circolazione è costituita da applicazioni AIR, ma che cacchio significa? AIR, semplificando enormemente, è una specie di versione di flash in grado di girare sul proprio desktop, le applicazioni AIR non hanno quindi problemi di compatibilità, se sul vostro computer gira l’interprete AIR, allora siete a posto, che si tratti di un Mac, Linux, Windows o *BSD (No nonna, non sono parolacce).

Se questa compatibilità di per se è un pregio, il prezzo da pagare è che le applicazioni AIR sono un po’ più esigenti in termini di risorse rispetto a quelle native, e sicuramente risultano più pesanti di un buon browser moderno piazzato sul sito twitter.com (anche se di questi tempi aprire Firefox porta via metà della memoria del vostro pc, ma sto divagando… e voi usate Chrome ;) )

Tutto sommato, a parte casi eccezionali, possiamo dire che i pregi dei client sono molto superiori ai difetti, per cui cosa aspettate? Andate ad installarvi un client per twitter!

Liste: a cosa servono

Le liste su twitter rispondono a un requisito fondamentale: cercare di fare un po’ d’ordine in quel grande casino che è questo social network con 20 milioni di utenti. E se il principio ispiratore è come minimo sacrosanto, rimane il fatto che per ottenere qualcosa dalle liste è richiesto un po’ d’impegno.

In principio era il Kaos. Tutti gli utenti erano uguali e finivano nello stesso calderone delle update. La cosa può anche essere gestibile se seguite una manciata di persone, ma, come avrete capito, il bello di twitter è seguire gli altri ed essere seguiti, per cui arrivare a seguire 100 utenti è relativamente facile, anche in poche ore. Se questi 100 utenti sono tutti attivi e ‘twittanti’ si arriva rapidamente ad una saturazione del ‘tubo’ dei tweet.

La ragione non è tecnica, perchè non esiste un vero limite per questo tubo immaginario, il limite è più che altro la nostra capacità di seguire le update che ci arrivano!

Per risolvere la questione, a parte gli impianti di potenziamento cerebrale che sicuramente saranno comuni di qui a qualche annetto, alcuni client hanno pensato bene di darci la possibilità di organizzare gli utenti che seguiamo in gruppi. Così facendo ciascuno è libero di raggruppare i seguiti secondo il criterio che preferisce, che sia l’argomento trattato, la lingua o la provenienza geografica poco importa.

Anche in questo caso l’idea era buona e i creatori di twitter non sono stati fermi a guardare,. Il risultato è che hanno partorito le liste, e meno male, perche oltre a risolvere il problema originale hanno creato tanti nuovi modi di usare il servizio.

Liste: Come funzionano

Le liste sono un concetto semplice, ogni utente può crearne quante ne vuole, aggiungerci tutti gli utenti che vuole e decidere se condividere la propria lista con il mondo (lista pubblica) o tenersela per se (lista privata). Aggiungere un utente a una lista è facile e immediato come fare un follow, e non ti obbliga a seguire chi viene listato.

Questo concetto è molto importante, e rappresenta una vera novità nel servizio, per cui vediamolo meglio: Seguire una lista NON significa seguire tutti gli utenti che ne fanno parte.

Di fatto, seguire una lista non aumenta il numero di utenti che seguiamo, e questo significa che non riceveremo nel flusso delle update generali gli aggiornamenti dei membri della lista, a meno che questi non siano già tra i nostri seguiti.

In questo modo, però, rimane molto più semplice organizzare i flussi di informazione secondo un criterio sensato. Infatti, sulla nostra homepage di twitter (http://twitter.com/nomeutente) si vedranno i link alle pagine dedicate a ciascuna lista, che ci consentono di vedere accorpati tutti gli aggiornamenti dei listati.

I client avanzati hanno subito aggiunto il supporto per le liste, per cui anche attraverso le API danno la possibilità di creare liste, di aggiungervi o togliervi utenti, e di configurare una colonna specifica con solo gli aggiornamenti della lista.

Liste: come usarle

Ci sono infiniti modi di usare le liste per ottenere qualcosa in più di twitter, vediamo i più comuni, che per comodità ho organizzato in 3 macrocategorie:

1) Liste per argomento:

Quando vogliamo organizzare gli utenti interessanti in base a quello di cui parlano li organizziamo in liste per argomento, vale la pena tener presente che twitter è un mondo vario, e che raramente gli utenti sono monotematici, per cui listare per argomenti è spesso valido solo in media.

Musebin musicians: http://twitter.com/musebin/musicians

Italian Web Design: http://twitter.com/simmessa/italian-web-design

2) Liste per provenienza geografica:

Possiamo organizzare gli utenti in base a dove vivono. E’ un uso piuttosto social delle liste, perchè leggendo gli aggiornamenti di persone che vivono in una certa zona aumento le probabilità di essere messi al corrente degli eventi di quella zona, per cui aumentano anche le occasioni di incontro se anche noi ci troviamo nei paraggi.

Milano: http://twitter.com/ReTwitta3/milano

Italians: http://twitter.com/epiccolotto/italians

3) Liste ‘elettive’:

Il titolo, per quanto altisonante, non vuol dire molto, ma serve più che altro a divertirsi, a creare un senso di coesione e di appartenenza, magari per confermare la partecipazione ad un gruppo di amici, un evento o quant’altro.

Facciamo che vi segnalo a titolo di esempio qualcuna delle liste più goliardiche in cui sono stato incluso, e non ci pensiamo più:

Cazzeggio team: http://twitter.com/Sami_75/cazzeggio-team

Strasimpa.com: http://twitter.com/luglio_70/strasimpa-com

Compagni di merende: http://twitter.com/EmilianoBrinci/compagni-di-merende

Feliniani: http://twitter.com/motogatto/feliniani

Pizzatwit: http://twitter.com/pinkmartina/pizzatwitmilano-21-11

Naturalmente tutti questi criteri possono anche essere combinati tra loro e i risultati sono molto interessanti per cui …scatenate la fantasia!

Liste pubbliche / private:

Una delle cose più astute del modo in cui funzionano le liste è forse il fatto che spesso queste vengano condivise liberamente. Fare una lista utile diventa quindi un valore aggiunto non solo per chi la fa, ma anche per chi la segue, per chi la usa tutti i giorni e la vuole migliorare segnalando al creatore nuovi utenti da aggiungere. Rimane però anche la possibilità di creare liste private, nascoste al mondo ma visibili solo a chi le crea, e utili per leggere gli aggiornamenti degli altri senza seguirli, qualsiasi sia la ragione (io non vado a sindacare eh :) ).

Essere messi in lista / listare:

Comunque decidiate di usare le liste sappiate sempre che: la vostra appartenenza alle liste pubbliche è visibile a chiunque vada a vedere il vostro profilo, che essere listati non dipende tanto da voi quanto da chi cura la lista, e che il tutto è lasciato al libero arbitrio degli utenti twitter.

Mi permetto semmai di darvi un consiglio, dal momento che spesso non ci si accorge subito di far parte di una lista (o di 87, le liste in cui compaio al momento in cui scrivo questo post !) per far si che la cosa sia esplicita cercate sempre di notificare chi avete listato dicendogli: “Complimenti! Sei stato incluso nella lista X”.

Lo scopo di tutto ciò è quello di creare una certa “list awareness”, o consapevolezza della lista, se non vi piace l’inglese, ed è secondo me il minimo che possiate fare per cercare ancora una volta di stimolare l’aggregazione.

…Alla prossima!

Vi lascio con una piccola postilla a quanto scritto finora…

Credo, con questa quinta parte della guida, di aver più o meno esaurito la mia spiegazione di twitter, o almeno di quelli che sono gli aspetti base del servizio. Tanto si può ancora dire, tante cose cambieranno ancora ad opera dei creatori del network, ma a questo punto la maggior parte dei concetti dovrebbero essere chiari a tutti.

Questo per dire che, dalla prossima puntata, inizierò a scrivere qualcosa di diverso, cercherò di darvi la mia interpretazione delle cose, suggerimenti sulle strategie da affrontare per proseguire il nostro viaggio, inutile dire che siete tutti invitati…

(Si nonna, anche tu…)

P.S.: Io rimango nel frattempo a vostra disposizione sia su questo blog che su twitter (@@simmessa) per i vostri dubbi e anche per sparare quattro cazzate assieme !

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