There were some problems feeding me!

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The Saga of my SAGA guitar…

Una volta non ero così, avevo una chitarra, era quello che mi potevo permettere, era di 3a mano verificata, probabilmente le mani fantasma erano anche un paio in più, ma il problema non sussisteva perchè per me era LA chitarra, non conoscendo niente e nessuno di questo mondo.

Beh, sono passati 12 anni da allora, e di chitarre ne ho prese in mano qualcuna di più…
Abbastanza da capire che il prezzo di uno strumento sugli scaffali non vuol dire poi molto fino a quando non si ha la possibilità di imbracciarlo e dargli la suonata che merita.

Insomma, per farla breve, ho sviluppato una passione per tutto quanto riguardi il mondo chitarristico/bassistico e goda delle seguenti proprietà:

1) Si può costruire/assemblare da soli
2) Abbia un prezzo onesto

Certo, l’onestà è discutibile, ma con questo intendo solo indicare quelle (poche) cose che valgono i soldi spesi…

E fu così che un bel giorno mi imbattei nei famosi Kit chitarra della SAGA su ebay…

Guarda un po’… nelle recensioni su Harmony-central le voci sono discordanti, c’è chi li ha odiati, e chi li adora (con leggera predominanza dei primi mi è parso di capire).

Beh, dato il prezzo irrisorio ho pensato che fosse il caso di provare il colpaccio, tanto in ogni caso l’inverno si avvicina e di legna da ardere c’è sempre bisogno nel caso le cose andassero male ;)

Tra i Kit a disposizione ne ho visto uno che subito ha suscitato in me speranza ed emozione… una copia della Les Paul Gibson (tutti i marchi citati BLAH BLAH BLAH sono di proprietà dei proprietari BLAH BLAH BLAH).

Lo compro, lo attendo… mi arriva dopo un mesetto circa, senza fretta, con il servizio postale americano e al prezzo netto di 125 euro.

Bene, apro la scatola impolverata e mi accingo ad esplorarne il contenuto…
Le parti sono li, pronte ad essere torturate, mi sembra ci sia tutto, viti, potenziometri, chiavi e chiavette, addirittura una muta di corde ed un jack… …caspita che bundle corposo!

Inizia l’odissea del montaggio, un processo che si concluderà all’incirca un anno dopo l’acquisto del pacco:

Beh, proviamo la cosa più importante penso io, l’incastro tra corpo e manico… e speriamo bene…
COSA? non c’è speranza di far combaciare i due, il manico non entra neanche con l’ausilio di terrorismo psicologico
(guarda che ti brucio kit dei miei maroni!).

Nulla da fare, pazienza, una soluzione si trova SEMPRE! e allora mi metto a cercare e la dritta mi viene servita sul piatto d’argento da un amico “virtuale” liutaio che mi ha soccorso più volte in passato… si tratta semplicemente di dare una limatina qua e la fino a che manico e corpo non si fondono alla perfezione. Attenzione però, mi viene spiegato, quell’incastro è assolutamente strategico per il suono finale dello strumento per cui bisogna verificare spesso la tenuta e non farsi prendere dalla mania del cartavetrare troppo.

Bene, mi ci metto di impegno fino a che non raggiungo il risultato sperato, l’incastro funziona!

Simmessa 1 – Kit SAGA 0 :)

Ma i problemi da risolvere non finiscono qui… la fase seguente prevede la sagomatura della paletta, lasciata extra-long dalla casa produttrice per non incorrere in sanzioni (come forse non tutti sanno, infatti, le forme delle palette di varie chitarre storiche sono brevettate e le riproduzioni sono vietate).

Ho scelto una forma somigliante ad una classica Les Paul, ma non identica :) (la differenza non si vede, ma c’è ;) come il Tampax se gli tagli la cordina insomma).

Questa fase con mia grande sorpresa non mi ha dato veri problemi, ho applicato un template adesivo autocostruito alla paletta e mi sono messo a segare, non molto precisamente, a dire il vero, ma sono cose che si risolvono con un po’ di olio di gomito e della carta vetrata.

La prossima cosa da fare è la verniciatura, un argomento scottante… che da sempre mi incute timore. Chissà perchè i soliti anonimi mi hanno convinto che usare la pistola a spruzzo è un’impresa per soli eletti e che gli strumenti necessari devono essere forgiati dal fabbro degli dei.
In realtà un rapido confronto con la mailing-list dei miei amici liutai mi ha aiutato a capire che le cose non erano poi così complicate…

Basta un semplice compressore da almeno 25 litri (che io ho ottenuto in prestito da un amico) e una pistola decente (ho preso una Asturo, da 45 euro), oltre ad una buona fornitura di vernice nitro (nitro-cellulosa o nitro-sintetica? questo ancora non l’ho capito! ma sempre nitro-qualcosa :) ) e diluente.

La verniciatura purtroppo è stato un vero e proprio calvario e i risultati ottenuti non proprio brillanti… tant’è che mi sono convinto a mascherare alcuni difetti reliccando a piacimento (eh, lo so, da vero coniglio, ma per me ha funzionato).

Il risultato dopo il polishing finale non era neanche tanto malvagio!

Fase finale: Assemblaggio della chitarra, con avvitaggio e regolamenti (di conti) vari…tutto va per il verso giusto (anche se non grazie alle istruzioni fornite col kit, piuttosto scadenti e pittoriche :) ). Finalmente posso montare le corde e sentire cosa esce dallo strumento, e il risultato mi sembra egregio, suono pressapoco come una Les Paul studio che ho provato di recente nel mio viaggio negli USA.

Ormai mancano solo pickup e collegamenti…cercando in rete (lo schema elettrico delle istruzioni è confuso e a quanto pare addirittura errato< !>)
mi faccio una idea del cablaggio Stock Gibson (reperibile qui) ed eseguo le saldature. Dopo solo un paio di errori e correzioni varie arrivo ad avere finalmente lo strumento completo.

Ed è ora di pluggarlo nel mio rack (molto modesto e demodè per la verità: Marshall JMP-1 – finale Rocktron velocity 250 e alexis Quadraverb con uno scassatissimo noise gate Akai).

Il suono?

Beh, non ho ancora fatto un confronto diretto con la standard del caro amico chitarrista Albertone…ma posso dire di essere soddisfatto, è un puro suono Gibson ad una cifra che definire “modica” è dir poco (Il costo totale di realizzazione si aggira intorno ai 200 euro).

Certo non sarà la chitarra più affidabile del mondo ed anche esteticamente c’è di molto meglio in giro… ma volete mettere la soddisfazione?

Eppoi, a parte l’autocostruzione, il suono convince tutti quelli che finora l’hanno sentita ruggire :)

Il prossimo passo sarà sicuramente quello di costruire un bell’ampli valvolare in kit… tempo e voglia permettendo :)

Presto posterò delle foto che trovere al solito posto in galleria

UPDATE: Ecco le foto promesse, il link diretto è qui

UPDATE: Da oggi potete scaricare i samples del SAGA LP via bittorrent qui.

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